The Wild Brunch #13

Il brunch numero 13 è servito; le portate sono poche, ma se i signori desiderano altro possono accomodarsi a leggere gli altri articoli di Black Milk. Oppure amen, saluti e baci… nessuno è obbligato a stare qui, baby. Tre dischi soli, due di pop punk/punk rock e uno più bizzarro. E se pensate che sia stato facile recensirli, che Montezuma vi colga nel bel mezzo del primo coito utile.

Questa è sempiternamente la rubrica in cui si parla della maggior parte del materiale che arriva a Black Milk, riservando le recensioni singole a casi particolari (ovviamente a insindacabile giudizio del Comitato Centrale).
C’è un sistema di valutazione dei dischi, per cui si va da 0 (che significa: “bravi, ma basta, chi ve l’ha fatto fare”) a 3 (ossia “bel disco,bel gruppo, in bocca al lupo”). E 1/2 è il mezzo punto, per chiarezza.
Non dimenticate di leggere con un po’ di attenzione la sezione INVIO MATERIALE E CONTATTI, prima di mandare qualcosa; e se non si parla benissimo del vostro disco, sappiate che fa parte del gioco.

DuracelNati negli anni Ottanta (Indiebox, 2011)
Il titolo di questo disco è emblematico del genere di punk suonato dai Duracel – che è puro e incontaminato punk rock dell’ondata Ramones-maniaca… quella che (piacesse o no) colpì la Penisola per tutte la parte centrale e finale degli anni Novanta; musica fatta in gran parte da giovani nati a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta, o negli Ottanta pieni nel caso dei giovanissimi. Molto Ramones sound, dicevamo, con una dose da cavallo di pop punk di scuola USA e un po’ di bubblegum pop, per una band che ha già pubblicato due album prima di questo targato 2011. I ragazzi ci sanno fare e la produzione è curatissima, non c’è dubbio. L’unico problema è che il tutto si scontra implacabilmente contro la parete di cemento di un genere che ha detto già tutto – e non può far altro che autocitarsi in un gioco al rimescolare le carte quasi parossistico. Come accade per l’horror low budget: il genere ha preso il sopravvento e detta regole implacabilmente asfittiche. Insomma, bravi davvero, ma solo per veri amanti del genere e completisti senza dio. E la loro bravura si evince anche da un dettaglio non secondario: nonostante il cantato in italiano (che aborro), risultano credibili.
[Voto: 1+1/2 – Consigliato a: ramonesiani di ghisa, pop punkers assatanati, collezionisti devitalizzati]

Lace UpPancrockor (Autoprodotto, 2011)
Preparare uno Screwdriver o un Cuba Libre immagino sembri una cazzata immane. Un paio di cosette da mescolare e via. Eppure farne uno buono è quasi un’arte e il fatto che gli ingredienti siano pochissimi non la rende meno difficile o meno pregiata. E’ – per traslato – la stessa cosa che accade quando si decide di suonare una musica che si basa sul mix di pop punk, hardcore melodico e un tocco di emo core… gli ingredienti sono pochi, facilmente reperibili e facili da gestire. Ma il rischio di approntare una ciofeca è altissimo, quasi inaffrontabile: è il motivo per cui il 90% delle band che si imbarca in questo genere si ritrova nel girone della mediocritas più sconsolante. Purtroppo i Lace Up non sfuggono a questo percorso, cadendo tragicamente in tutte le trappole del caso. Nessuna scintilla personale, tanto citazionismo più o meno a fuoco, riff e riffettini da Bignami e – perdonate, ma questa è una mia fisima personale da sempre e non transigo, soprattutto quando ci si aggira nei territori punk e derivati – un cantato in italiano da pelle d’oca. Niente di male, per carità: di sicuro i Lace Up si divertono un mondo a suonare e fanno bene. Però sarà difficile che dopo un primo ascolto a qualcuno venga voglia di risentirli, soprattutto se ha già avuto sottomano qualche album di quelli fondamentali per il genere. E’ la vita…
[Voto: 0 – Consigliato a: amici/parenti/fidanzate della band, pop punkers under 14, moderati sedati]

SoluzioneL’esperienza segna (Jost, 2011)
Warning: nel caso dei Soluzione mi muovo su un terreno che non mi è congeniale e conosco poco – con episodi di insofferenza conclamata, purtroppo. Già, perché questa band propone una wave italiana contemporanea, fortemente venata di pop (e qui iniziano i miei problemi) ed elettronica leggera. Francamente la prima tentazione, in casi come questo, è alzare le braccia al cielo e mettere il cd nello scatolone del demonio che contiene tutti i promo di band improbabili che spediscono senza avere idea di cosa si tratta in Black Milk; invece – complice uno scambio molto sincero e alla mano con la persona che ha prodotto il disco – mi è venuto lo sghiribizzo di provare ad ascoltarlo più a fondo e provando a far tacere l’omino del mio cervello. Alla fine la mia impressione è che i Soluzione, in fondo in fondo, sarebbero molto più spigolosi e rock, ma hanno smussato gli angoli – non saprei se per via di un processo di maturazione (se vogliamo chiamarlo così), se per esigenze discografiche (il disco sembra che fosse destinato alla pubblicazione su major) o per che altro – e forse si son lasciati un po’ prendere dall’euforia da pialla. Interessante l’approccio ai testi, che hanno più livelli di lettura sotto una patina solo apparentemente italo-pop… io, per non saper né leggere né scrivere, consiglierei di eliminare un bello strato di belletto… in fondo il pop lucidato lo fanno in tanti/troppi. Perché non osare un po’, per la madonna!? (PS: per dovere di cronaca, e per farvi comprendere perché secondo me possono sicuramente osare di più, devo citare che in un pezzo c’è Federico Fiumani e in un altro Garbo – sì lui).
[Voto: 1+1/2 – Consigliato a: new waver troppo maturati, poppettari colti, algidi bowieani persi nel supermercato di Burlesqueoni]

Annunci
Articolo successivo
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: