Bacon & pancake

John Wesley Coleman / Followed By Static – split 12″ (Way Out There, 2011)

Questo bel 12″ split è una Polaroid fresca e ancora da asciugare completamente – sapete quando uscivano dalla macchinetta e non dovevi metterci le dita sopra se no si rovinava la foto? – di due realtà pulsanti from Austin, Texas.
E iniziamo già piuttosto bene, se pensiamo che Austin da decenni regala cosette che definire belle è quasi una bestemmia (oltre a essere, nel mio personalissimo immaginario, il posto da cui provengono 13th Floor Elevators e Big Boys, dove nei miei sogni tutti sono come Roky Erickson e Tim Kerr, anche il gelataio e il panettiere).

John Wesley Coleman III è anche un membro dei Golden Boys – una di quelle band che solo la Goner può scovare e produrre – ma qui lo troviamo in veste solista (o comunque in veste di protagonista). Il suo lato è intitolato Personality Pancake e ci scarica nei padiglioni auricolari quattro brani di lo-fi (molto lo-fi) garage pop rock’n’roll roots stralunato, con echi dei Replacements, ma anche dei Pavement. Roba immediata e bizzarra al tempo stesso, genialoide ma semplice… l’attitudine è scazzatissima, tipo “Si suona e quel che succede succede”, fatto che contribuisce a creare un’aura ancora più fascinosa. Niente è perfetto e studiato, tutto è spontaneo e serendipico (non ci posso credere che ho usato “serendipico” in una recensione: forse è ora di smettere e chiudere ‘sto cazzo di Black Milk). Grande.

I Followed By Static occupano l’altro lato (intitolato Bacon Bear) con quattro brani di rock underground sanguigno e striato di varie influenze, che vanno dalla tradizione roots rock statunitense (“Cop Gloves”), al protogrunge più arrapante (“Trash 2011”), al punk un po’ garage e pop (“Bacon Bear”), al noise rock ante litteram dei Velvet Underground elettrici… insomma c’è un po’ di tutto, come un bel frullatone di Optalidon, Metadone, Bardolino e cannella. Probabilmente rimarranno un tesoro conosciuto solo da pochi. Ma forse è un bene. Le cose belle quando finiscono in mano a troppe persone si rovinano.

Il disco esce per la Way Out There Records; onestamente il namedropping mi infastidisce un po’, ma non posso non segnalarvi che si tratta della nuova label di Astrid (Miss Chain & The Broken Heels) e Alberto (Il Buio). Ne sono state stampate solo 500 copie e 150 sono in vinile colorato, per cui se siete fortunati vi beccate anche la chicca.

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