Beatbreakers at dawn

The Beatbreakers – Night’s Shamans (autorprodotto, 2011)

Credo siano milanesi o giù di lì, questi The Beatbreakers, il cui demo/promo mi è giunto dopo varie peripezie legate al caro vecchio sistema delle consegne a mano tramite amici comuni. Ma oltre a questo, posso dirvi con una certa soddisfazione che mi sono piaciuti parecchio e mi hanno sorpreso. E’ vero che non frequento più molto le serate e il giro dei concerti, quindi non sono mai aggiornato su ciò che succede qui intorno… però vedo che nella Merdopoli ci sono buone cose che si muovono e i Beatbreakers sono senza alcun dubbio tra queste.

La band propone quattro brani di garage fuzz perverso, oscuro, acido e bastardo – con qualche striatura rockabilly, che male non fa mai. Mi hanno ricordato un frullatone tossicissimo di Count Five, Cramps, 13th Floor Elevators e Meteors – se mai una cosa del genere può avere senso compiuto.
E’ un sound vizioso, che spadroneggia disinvolto tra atmosfere soffocanti, tarantolate, e momenti che costruiscono una tensione hollywoodiana, da thrillerone in odor di Oscar. In poche parole garage rock come Pazuzu comanda.

Menzione speciale per la traccia quattro (“Alien”): colpisce e lascia il segno su tutte; una lunga cavalcata garage, fuzz, psych tra San Francisco e Los Angeles. Sfuriate solforiche e brandelli dilatati che si alternano, in un crescendo allucinatorio da trip notturno in solitaria.

http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F15784660&show_comments=false&auto_play=false&color=0044ff Alien by The Beatbreakers.

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3 commenti

  1. Mitch

     /  settembre 3, 2011

    Un marchigiano, uno svizzero e 2/3 milanesi!
    Tra un fuzz calpestato, un tamburello suonato a caso (e poi a volte lanciato) e un sound che è un mix azzeccato di diversi generi (garage, rockabilly, cramps, surf ecc..) viene fuori l’attitudine punk del gruppo. Una voce potentissima, cantante indomabile, li ho visti sul palco…imperdibili!!!

    Rispondi
  2. mango terminale

     /  settembre 15, 2011

    Mitch è uno di loro.

    Rispondi
  1. Born in the garage | Black Milk Magazine

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