Nati per rockeggiare

Killer Klown – Born To Rock (Area Pirata, 2011)

Sapere che ci sono faccende come i Killer Klown, ancora in giro e a cazzo dritto dopo 16 anni, è di conforto, come una bella boccia di Cynar ghiacciato, contro il logorio della vita (moderna e non). Quindi lunga vita ad Area Pirata che ci regala questa nuova scheggia da piantare sottopelle, in modo che bruci e faccia infezione, per non dimenticare mai che il rock’n’roll ti fotte, ti frega, ti incula la vita e il cervello… ma alla fine è l’unica certezza che resta sempre lì, se sei in grado di coglierla.

Fatto l’imprescindibile cappello introduttivo, è altrettanto obbligatorio rimarcare come questo cd – almeno per il sottoscritto – sia una doppia soddisfazione, visto che ci trovo dei KK molto più proto-hard e con ispirazione australiana, rispetto al gruppo supergarage deliziosamente marcio che avevo lasciato circa cinque anni fa (l’ultima volta in cui suonammo assieme in un improbabile centro sociale di Valenza Po). Qui c’è il fango dei Sixties più luridi, ma anche i colpi di lama arrugginita del freakbeat pre-hard rock (provate ad ascoltare il pezzo live in chiusura – “The Call” – per capire senza più dubbi quello di cui si sta parlando). Il tutto si convoglia in uno spirito molto Radio Birdman/New Race/Visitors – e perché no: Dubrovniks, anche se i Dubrovniks erano decisamente più light.
Per carità, non è una rivoluzione o un cambiamento di genere repentino, ma di sicuro il baricentro si è spostato verso territori meno noti. E forieri di godimento senza limiti.

Non c’è un brano che svetta sugli altri, né la tipica recensione track-by-track avrebbe molto senso; Born To Rock è un pacchetto da ingollare nella sua totalità. Prendere o lasciare, non si cambia la merce. Anche perché chi chiede di cambiarla non ha esattamente tutti i venerdì al loro posto.

Fausto e Piera, grazie per la vostra musica e per non avere mai mollato. E voi che leggete, invece, compratevi questo disco.

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1 Commento

  1. I Killer Klown sono un gruppo della madonna: Fausto e Piera dei geni assoluti. Il nuovo disco è bellissimo… Fausto che giggioneggia alla Elvis nel finale di “A Wanted Man” da solo vale il prezzo del biglietto.

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