Il garage longobardo è servito

The Monolithics/The Kaams – split 7″ (Boss Hoss, 2011)

Dopo una giornata di merda, faticosa e piovosa, è un piacere quasi proibito trovarsi faccia a faccia con un bicchiere stracolmo di Dolcetto Dogliani; se poi sul piatto dello stereo si piazza un dischetto come questo split tra  Monolithics e Kaams (due vecchie conoscenze di Black Milk, che i più attenti ricorderanno), per una manciata di minuti si riesce anche a staccare la spina e a viaggiare un po’.

Non fraintendiamoci: non ci sono trip psichedelici in ballo, né panorami new age. Il viaggio, qui, è nei cari, vecchi e pericolosi territori del garage rock’n’roll, quello di matrice neo-garage, figlio bastardo dei Sessanta e degli Ottanta, senza pretese né fronzoli.

I Monolithics attaccano con un bel pezzo “organoso” e scuro, con tocchi di Fuzztones, Cramps e Misfits (primissimo periodo, azzarderei) – il tutto condito dalla voce particolare che li contraddistingue, che a tratti ricorda Danzig; ma danno il meglio di loro stessi nella rivisitazione di “Take the time you need” (pezzo già incluso nel demo cd di qualche tempo fa): un brano di garage ficcante e ruvido, dal ritornello che ti si stampa in testa con un tempo da stomp selvaggio.

Il lato dei Kaams parte con un sonoro ceffone in puro stile Pebbles e compilation di Sixties punk minore, per poi traghettarci verso le acque sulfuree di un pezzo frenetico in puro stile Monks (“Why don’t you love me anymore?”) che fa sbattere la testa e trapana i timpani con incursioni di armonica e un solo di chitarra ai confini del rave-up.

Bravi, cazzo: tutti e due. Ah, dettaglio non da poco: il vinile è rosso maculato. Si gode.

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4 commenti

  1. Ramblin Erikk

     /  gennaio 18, 2011

    Beati voi che in Italia avete ancora una scena Garage!!

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  2. davvero un bel dischetto… non saperei quale delle due band scegliere…

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  3. Carlo

     /  gennaio 28, 2011

    Non esiste nessuna scena Garage qui in Italia!

    Rispondi
  1. Uwaga fever « Black Milk (a fix of)

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