Alla ricerca del soviet punk perduto

Umberto Negri – Io e i CCCP (Shake, 2010, 448 pag.)

Premetto che:
– con i CCCP non ho mai avuto un gran rapporto (possiedo un solo album, per intenderci, che non mi esalta – ma neppure mi schifa)
– le band post-CCCP mi hanno sempre repulso, a torto o a ragione
– aborro il Ferretti-pensiero degli ultimi anni e la sua svolta (vera o falsa che sia) integralista cattolica leghista e che cazzo ne so
– la Shake mi suscita emozioni contrastanti e a fronte di buone cose, penso abbia fatto anche tante uscite che non mi interessano o sono un po’ pacco.

Nonostante tutto ciò, però, appena ho visto casualmente questo librone non ho potuto fare a meno di restarne affascinato. E i motivi sono di due ordini: il primo puramente estetico, visto che si tratta sostanzialmente di un volume fotografico, con testo rarefatto, in cui le immagini (tutte in bianco e nero e pazzesche) parlano ed evocano moltissimo. Il secondo è legato al fatto che la storia raccontata è quella del periodo pre-contratto major e arriva dai ricordi di Umberto Negri, bassista originale dei CCCP uscito dalla formazione proprio alla vigilia del contratto. Quindi, se mi passate il termine e il concetto, queste 448 pagine sono de-ferrettizzate al 100%. Per carità, Ferretti è presente come figura che agiva nella catena di eventi, e ne esce in una luce doppia – che forse riflette il personaggio (affabulatore, intortatore, opportunista, ma anche genialoide per certi versi).

Preparatevi, dunque, a vivere una storia fatta di immagini e per brevi ritratti di momenti (tra)scritti. Una storia che pulsa, perché riportata da chi l’ha vissuta – forse anche un po’ odiata, ma ora ci ha fatto (quasi) pace.
E’ innegabile che l’apparato iconografico e le parti scritte potrebbero anche vivere egregiamente separati l’uno dalle altre, ma è dal loro intreccio che nasce la grandezza del libro. E sfido chiunque sia nato negli anni Settanta a non impazzire vedendo certi ritratti di provincia, le R4 sgangherate, le vie deserte, i punk romagnoli e gli squat berlinesi.

Se, comunque, delle foto pensate di potere fare a meno, allora scaricatevi questo file mp3 in cui il veterano Gomma (tra l’altro, che fine ha fatto Gomma.tv? Risulta offline) intervista proprio Negri: e da questa intervista deriva buona parte del testo del volume. Potrebbe anche farvi da antipasto e convincervi a fare l’acquisto – peraltro consigliato senza alcun dubbio.

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