Angeli e lucertole

Patricia Butler – Gli angeli danzano, gli angeli muoiono (Ed. Piemme, 2006, 382 pag.)

Rock & roll e necrofilia sono due perversioni che vanno assai spesso a braccetto. Per il circo mediatico del rock, in fondo, le star rendono più da morte che da vive. Soprattutto sei i decessi sono avvenuti intorno ai 27 anni (il club 27 docet).

Poiché fino a oggi nessun giornalista ha avuto ancora il fegato di andare a scoperchiare tombe di rockstar celebri per interrogare le ceneri, magari sulle modalità e le veridicità delle loro morti (e magari, poi, fumarsele per mettere finalmente a tacere voci e aneddoti più o meno fondati), nuovi libri, dossier, inchieste, blog, forum vedono puntualmente la luce per confondere ancora di più le acque. E soprattutto per fare soldi e dare in pasto i mitici decessi a noi necrofili mortali.

Gli angeli danzano, gli angeli muoiono, ambizioso volume della scrittrice americana Patricia Butler, introduce però una novità nell’interminabile romanzo mortifero, dai sapori epico-enciclopedici, sulla vita-morte di Jim Morrison. La novità è il ruolo di protagonista, o almeno co-protagonista, della fedelissima compagnia del Re Lucertola: l’ammaliante Pamela Courson non viene trattata come una semplice comparsa o groupie ricorrente nell’esistenza del sig. Morrison, ma come un alter ego, se non addirittura un unicum insieme al cantante dei Dooors, secondo le testimonianze raccolte nel corso di sei anni dalla Butler stessa, nella cerchia di amicizie dei due.

Nonostante l’ovvietà della trama – in sintesi è rappresentata la visione del rapporto sentimentale di Jim e Pam – è una vicenda dai contorni altalenanti tra idillio ed eccesso, quindi una tragedia classica in tutto e per tutto vissuta in epoca contemporanea e alla stregua dei sequel di Twilight. Un amore gotico, quasi emo-
Gli angeli danzano, gli angeli muoiono fotografa i due protagonisti della controcultura americana degli anni Sessanta come due hippy stonati e appassionati dell’amore cosmico e di altre forme metafisiche  in voga in quel periodo, cultori di costosi abiti esotici e bizzarri, dediti all’alcool e alla marjuana, all’LSD occasionalmente, ma fondamentalmente lontani anni luce dalle droghe pesanti. Questo nuovo elemento riportato dalla Butler non solo allontanerebbe Jim e Pam dai destini dei loro contemporanei morti con più probabilità – se non certezze – per overdose da eroina, ma li consegnerebbe alla storia sotto un aspetto diverso, più angelico.

La cronaca nuda e cruda e le testimonianze competenti di quel famoso 3 luglio 1971 riportano un James Douglas Morrison deceduto per un arresto cardiaco causato da un progressivo peggioramento della sua asma cronica, e di una Pamela Courson suicidatasi volontariamente con un’overdose (senza che, però, fosse dipendente dall’eroina) per raggiungere il suo Jim anche lei a 27 anni compiuti – come aveva programmato. Così che anche senza complotti, pare suggerirci l’autrice, le leggende sopravvivono…. alzi la mano chi a questo punto non ha domande da porre….

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