Lanegan & Campbell nel nido dell’aquila

Isobel Campbell & Mark Lanegan – Hawk (V2, 2010)

Ok, è chiaro che qui nei meandri di Black Milk – anche se non se ne parla molto – Mark Lanegan è, per usare un eufemismo, molto stimato. E, nonostante lo scetticismo iniziale per un lavoro in joint venture con la chanteuse Isobel Campbell (lo confesso: Ballad Of The Broken Seas non mi piacque molto e il successore lo snobbai senza pensarci), tutto quadra (altro…)

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I colori degli anni Ottanta brillano ancora

Roberto Calabrò – Eighties Colours (Coniglio, 2010, 224 pag.)

Con un paio di doppio malto in corpo si disattiva il filtro diplomazia e posso dirlo senza difficoltà: tanto ne avevo letto, tanto è stato esaltato e tanto ne continuo a leggere che questo libro – ancor prima di stringerlo tra le mani – mi stava sulle palle (altro…)

Sulle spiagge dello Stige

The Nappies – Next Stop Styx (Cheapskate, 2010)

Scatto Polaroid. Mia moglie, con una maglietta dei Calexico, sta preparando l’impasto per la farinata bianca. Io in braga mimetica, maglia della SOA, ciabatta casalinga (gli anfibi non li annovero ancora tra le calzature da casa, tranquilli) e Ceres vuota per più di metà sono al computer (altro…)

Una mano lava l’altra

VV.AA. – La mano (La mano, 2010)

Una compilation di gruppi accomunati dallo spirito rock’n’roll e dal fatto di essere piaciuti al team La mano, ovvero l’entità illuminata che promuove questa iniziativa e che è decisa a sollevare un po’ di casino nel nome del rock (altro…)

Imperia rock city

Haji – Boiler (AKR/Tuna, 2009)

“Ron Asheton è morto, Lux Interior è morto e noi non ci sentiamo troppo bene” proclamano gli Haji, from Imperia City, Liguria. E proclamano bene, per quanto mi riguarda (altro…)

Se ai Maiden serve una nursery

Iron Maiden, @ Villa Manin, Codroipo (UD), 17/08/2010

Villa Manin è una figata costruita nel nulla vicino a Udine. Immensa, immersa nel verde, con un parco meraviglioso e fiorito. Il palcoscenico ideale per le invasioni barbariche del capelluto popolo del metallo vecchia scuola (altro…)

Union Carbide Productions story (parte 2)

Nella prima puntata della storia degli Union Carbide Productions abbiamo raccontato la nascita del gruppo e la genesi dell’esordio-capolavoro In The Air Tonight.

Abbiamo lasciato la band rientrata da un blitz glorioso in terra statunitense, che per celebrare il momento di grazia perde a raffica il chitarrista Bjorn Olsson (“Non mi piaceva più quello che facevamo”) e il bassista Adam Wladis (licenziato perché “non ha il blues”) (altro…)

Date in arrivo: live for your pleasure

Ultimo post prima della pausa estiva… e mi sembra giusto dedicarlo a quello che verrà. Nella fattispecie concerti che ci saranno nel futuro più o meno prossimo (altro…)

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