I ladri di radici vanno all’Inferno. E godono

stolenRnR Terrorists – Stolen Blues (Bubca, 2009)

Questa è facile. Potrei scrivere soltanto: “Ordinate questo cd e basta. Ci sono cose che si devono fare senza discutere o pensare”. Ma, oggettivamente, non sarebbe un gran servizio (altro…)

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Pacco soffice, con sorpresa

spThe Soft Pack – The Soft Pack (Kemado)

Nella vita ci sono un sacco di cose belle e piacevoli che però non riescono lo stesso a diventare memorabili. E’ la triste storia dei Soft Pack e del loro omonimo album. (altro…)

Bubca a go-go

bubBrothers and Sisters, I wanna see a sea of hands out there. Let me see a sea of hands. I want everybody to kick up some noise. I wanna hear some revolution out there, brothers. I wanna hear a little revolution.

Insomma, siete pronti a una (over)dose di lo-fipunkgaragebluesrockarolla coi controcoglioni? (altro…)

The Kill City Files

iggy-pop-kill-cityImmaginate di ficcare un braccio, giù fino al gomito, in una cassapanca zozza, polverosa e scura. Fa un po’ paura, in effetti, ma l’eccitazione di non sapere cosa si tirerà su ha il sopravvento. Stringete il pugno e alzate il braccio. Tra le dita serrate vedete spuntare degli oggetti familiari, che apparentemente non hanno moltissimo senso, messi assieme. C’è il 1977, il logo della Bomp! Records, un camice da degenza ingiallito, un Iggy Pop dallo sguardo vitreo e un James Williamson disintossicato.
Invece c’è una logica in tutto questo. Ed è quella che sta dietro alla genesi di uno degli album meno citati, ma forse più seminali, della storia del Rock – ovviamente il Rock come sappiamo noi (altro…)

L’emozione del Verme

VERME450Verme – (Un verme resta un verme) (autoprodotto, 2010)

La grande nevicata prenatalizia che ha immobilizzato Milano non ha portato solo danni.
Proprio quel 21 dicembre infatti quattro amici con scarpe di tela ai piedi si sono ritrovati per registrare delle canzoni, poi messe on-line (altro…)

Cervellofobia hardcore

bphAlfatec – Brainphobia (Matzugoru, 2009)

Capita ormai di rado di trovare un 7″ che attende nella cassetta della posta e quando ne vedo uno rimango sempre stupito (altro…)

Parli del diavolo e spunta la pagnotta

cover Il Pan del DiavoloIl Pan del Diavolo – Sono all’osso (La Tempesta, 2010)

Sono cresciuto accerchiato da amici appassionati di musica non di massa – o alternativa che dir si voglia – dell’idea che il rock cantato in italiano fosse una totale merda (altro…)

Brimstone Howl, i ragazzi venuti dal Nebraska

BrimstoneHowl.BigDealBrimstone Howl – Big Deal What’s He Done Lately (Alive Records, 2009)

Quasi 20 anni fa portai un amico totalmente digiuno di musica “alternativa” al City Square di Milano. Quando attaccarono le prime note di “Touch Me I’m Sick”, la marea umana lo trattò come una roulotte in mano a un tornado (altro…)

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