Cute Lepers: il concerto della madonna

cutelepersCute Lepers, 9/12/2009, Ospitaletto @ Terrazza Live

Pomeriggio del 9 dicembre: il sottoscritto recupera dalla spazzatura un pezzo di cartone gettato lì nelle ore precedenti dal fratello, che vede in David Guetta (noto dj francese, per chi non lo sapesse) l’incarnazione della rockstar anni 2000, con le sue feste a Ibiza e le trasferte pagate decine di migliaia di euro.

Il pezzo di cartone in questione, che già prima della permanenza nel cestino era lercio di birra, sudore ed altro, è la scaletta del concerto dei Cute Lepers, tenutosi la sera prima nella ridente cittadina di Ospitaletto, alla Terrazza Live – che in pratica è un bar dove al piano terra è possibile vedere la Juventus prendere bastonate dal Bayern Monaco per poi salire e assistere a un’ora di grande rock’n’roll.

Davvero grande, perché Stevie E. Nix e soci rappresentano la mia idea di rockstar, capaci di suonare davanti a trenta persone come se fossero milioni, in un angolo di un pub in mezzo alla campagna bresciana, e di fare un concerto della madonna (non solo per la data).
La loro musica è semplicemente punk rock virato power pop, come lo intendevano Boys, Buzzcocks o Rezillos. Semplicemente si fa per dire, perché non c’è un pezzo che non funzioni tra i 23 proposti in scaletta (o meglio, scritti sul brandello di cartone lercio), che vanno a coprire quasi per intero i due dischi del gruppo, il vecchio “Can’t Stand Modern Music” e il nuovo “Smart Accessories”, con l’aggiunta della cover di “Gabrielle” dei Nipple Erectors.

Si parte con “Terminal Boredom” e si inizia a muovere il culo, senza smettere per un momento fino alla chiusura con “Opening Up”, poco più di due minuti che riescono comunque a creare un crescendo spettacolare.
Nel mezzo, come detto, una serie di canzoni perfette, tutte sotto i tre minuti di durata, tra cui cito, senza voler penalizzare le altre, “Smart Accessories”, “Cool City”, “Modern Pests” (su cui aleggia lo spettro dei Jam), “Prove It” (il pezzo che vorrebbero scrivere i Weezer ma che non riusciranno mai a fare), “Young Hearts” e “Dirty Baby”. Quest’ultima in particolare porta all’attenzione di tutti le due coriste, probabilmente il duo più sexy da me visto su un palco punk rock. Un particolare non da poco che rende ancor più memorabile la serata.

Non so se i Cute Lepers siano davvero la miglior band punk-rock oggi, come scritto da più parti; di sicuro dal vivo sono una potenza e fanno divertire come pochi altri.
Solo con birra, sudore e rock’n’roll.

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