400 colpi forse sono troppi

homocd.jpg400colpi – homo homini lupus (Chorus of One, 2009)

Uhmmm… il press kit dice che questo è il miglior disco di metalcore dell’ultimo decennio. Doh. L’etichetta deve credere davvero moltissimo, quindi, in questi 400colpi e nel loro debutto sulla lunga distanza. Il fatto è che, in tutta sincerità, homo homini lupus non è sicuramente un lavoro che si farà ricordare fra 20 anni come una pietra miliare.

Si tratta – piuttosto – di un cd onesto, solido, roccioso, incazzato e compatto di classico hardcore metallizzato, con qualche sana iniezione di post hardcore muscolare anni Novanta.
Un buon lavoro, violento e davvero ben prodotto, ma aderente in maniera totale agli schemi del genere – che sono, oggettivamente, piuttosto asfittici… almeno per il sottoscritto.
Ecco, diciamo che potrebbe essere uscito nel 1994, per intenderci, facendo un figurone.

Una menzione speciale ai testi (in italiano, ma per fortuna non troppo comprensibili a orecchio: io notoriamente non reggo molto la musica estrema cantata in italiano), acuti, arguti e militanti al punto giusto.

Massimo rispetto, quindi, ma personalmente passo la mano: not my cup of tea. Magari una quindicina d’anni fa sì.

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