Cynthia Plaster Caster on dvd

plascast.jpgJessica Everleth – Plaster Caster (Xenon Pictures)

Il rock’n’roll è un sottoscala in cui avvengono di continuo fatti e misfatti. Molti di questi crimini restano per anni negli scantinati, decantano in cantine muffose – piene zeppe di ampli sfondati e lattine di birra vuote; e poi magari qualcuno li offre come nettare con cui dissetare le masse.
Perché è risaputo che le masse sono assetate e si dissetano soltanto con i torbidi liquidi dell’aneddotica più scabrosa e decadente del rock, preferibilmente anni Sessanta.

Cynthia Albritton, la Plaster Caster di Chicago, è stata la groupie più artistoide – e viceversa – dei Sixties e anche dopo (i Kiss le dedicarono la canzone “Plaster Caster”, contenuta nell’album Love Gun del 1977).
Pamela Des Barres – leader delle GTO’S, la fake band tutta al femminile creata da Frank Zappa – si è fatta strada nel music business scopandosi metà delle rockstar storiche in circolazione, da Jimmy Page a Iggy Pop passando per David Lee Roth e Ian Hunter, perché lei “stava con la band” anzi con quasi tutte le band mettendo poi tutto nero su bianco. La sua collega Cynthia aveva sviluppato la peculiare arte di creare calchi dei falli delle rockstar in gesso, rendendo quelle celebri pudenda immortali e pubbliche (vedi la mitologica riproduzione del coso di di Jimi Hendrix, addirittura modellata con l’aiuto delle labbra). Nel suo palma res personale ci sono i membri di Jello Biafra, Eric Burdon, Wayne Kramer e via dicendo; ma anche la creazione della Plaster Caster Foundation, ente benefico finalizzato alla raccolta di fondi per artisti in difficoltà economiche.

Il rock in fondo è anche questione di attributi ed in questo godibilissimo e cazzutissimo documentario, miss Plaster Caster ci spiega le tecniche e l’aneddotica della suprema arte di modellare cazzi famosi in gesso – con un finale ai limiti del soft core a tinte granny in cui la protagonista (che ha i suoi annetti) dimostra i suoi skill con il leader dei/delle Demolition Doll Rods. Il tutto tra momenti trash, interviste ad alcuni dei candidati immortalati, humour e anche un po’ di tristezza – a tratti.

Non male, da vedere assolutamente insieme al famoso sex tape di Jimi Hendrix.

Annunci
Articolo precedente
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: