Rock con i contro-cazzi

supersuckersSupersuckers + Nashville Pussy, 20/02/2009 @  Columbia Club, Berlino

I Supersuckers sostengono di essere la più grande rock and roll band del mondo e probabilmente, dopo vent’anni di carriera, hanno ragione da vendere. I Nashville Pussy invece, tette a parte, sono una volgare dimostrazione di forza, degni sporchi eredi degli Ac/Dc.

Eddie Spaghetti, Blaine Cartwright e rispettive carovane al seguito sono in tour insieme e sabato 28 marzo passeranno in Italia per mettere a ferro e fuoco il Rock Planet di Pinarella di Cervia: quella che si suol definire una serata rock con i contro-cazzi.

Noi li abbiamo visti al Columbia Club di Berlino il 20 febbraio scorso e, che dire?, lo spettacolo vale tutto il prezzo del biglietto (20 euro per la tappa tricolore): niente cazzate e corna al cielo.
Aprono i Supersuckers che festeggiano il ventennale facendo due terzi di scaletta tirata-elettrica e un terzo country-acustica. I primi tre pezzi, in ogni caso, non lasciano spazio ad alcun dubbio: “That’s Rock ‘n’ Roll”, “Rock ‘n’ Roll Records” e “Rock Your Ass”. Per quanto riguarda i Nashville Pussy, un ritornello è più che sufficiente: “Com’on, com’on, com’on, fuck yeah”.

Da queste parti quel che conta è l’attitudine: si suona come Satana comanda e si pensa a poco, pochissimo altro. L’immenso Thunder Bolton, chitarra dei Supersuckers, con trenta centimetri di risvolto dei jeans si pettina tra una canzone e l’altra mentre Rontrose Heathman – l’altro chitarrista – indossa orgoglioso una t-shirt vintage degli Scorpions, lancia in aria il plettro e lo blocca tra le labbra continuando appunto a suonare. Ecco, i Supersuckers sono uno di quei gruppi che ti fa venire voglia di suonare, di cominciare a farlo se non l’hai mai fatto o di ricominciare se hai smesso.

Capitolo Nashville Pussy. D’accordo il bikini di Ruyter, ma la signora tiene palco e chitarra come pochissimi altri colleghi di sesso maschile sono in grado di fare: senza andare troppo per il sottile, Ruyter ha i coglioni. E poi c’è suo marito, il bruttissimo Blaine (croce di guerra per aver fondato i Nine Pound Hammer). Per inquadrare il personaggio, divaghiamo con piacere ricordandolo la scorsa estate sul palco dell’Astoria di Londra con Reverend Horton Heat: finita una devastante versione di “Ace of Spades”, si toglie il cappello, mostra l’imbarazzante pelata e si tuffa sul pubblico.

Comunque sia, tutta questa pappardella si riassume con una sola parola: punk. Sabato 28 marzo, Supersuckers e Nashville Pussy in concerto al Rock Planet di Pinarella di Cervia, provincia di Ravenna. Ingresso 20 euro.

[foto di Arianna De Rosa]

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1 Commento

  1. coldicks

     /  marzo 30, 2009

    ieri i nashville pussy hanno fatto cagare.
    horns up per i s.suckers.

    Rispondi

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