Steve Wynn si è fermato a Pescara

incredcd.jpgThe Incredulous Eyes Project – s/t (no label, 2009)

The Incredulous Eyes Project. Un nome sibillino. Una copertina minimale che non lascia trapelare nessuna suggestione musicale precisa. Poteva essere free jazz, elettronica, ambient, folk, noise, glitch… e infatti per un paio di settimane ho nicchiato, temendo che dopo averlo messo nel lettore me ne sarei pentito.

Scemo io. E i miei pregiudizi.

Questo cd è un vero gioiello. Ovviamente se avete idea di cosa sia il paisley underground e se nomi come Steve Wynn e Dream Syndicate vi dicono qualcosa. Anzi, se vi fanno proprio venire il brivido.
In queste tracce – anzi, diciamo nei 2/3 del lavoro – si percepisce chiaramente la pesante e gustosissima influenza delle atmosfere melodiche, calde e tipicamente Sixties rock/pop dello Steve Wynn più ispirato. Pezzi solari e malinconici allo stesso tempo, energici senza mai arrivare alla violenza elettrica bruta, poetici ma concreti… materiale prezioso per le domeniche mattina meditabonde e per i viaggi solitari, possibilmente col sole contro, il finestrino abbassato e un paio di bottiglie di birra pronte all’uso.

Peccato solo per una scivolata troppo jazzata con sapori latin dopo la metà, ma sul finale tutto rientra nei binari della “Americana” più succosa… e quando l’ultima nota si spegne ti vien voglia di ricominciare.

Grandi. Davvero.

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3 commenti

  1. grande recensione Andre’… però Steve Wynn non si è fermato a Pescara ma a Teramo!

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  2. Andrea Valentini

     /  febbraio 23, 2009

    Ma porc… e dire che ho pure controllato il prefisso del telefono su internet e mi diceva Pescara… avrò sbagliato qualcosa… o magari c’è un pescarese nel gruppo?
    Che figura.

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  3. tranquillo, scherzavo chiaramente…
    ma per invogliare ancor più i lettori a dare una possibilità a ‘sto disco, permettimi di aggiungere qualcosa… The Incredulous Eyes Project è un progetto messo in piedi dai fratelli Di Nicola (chitarra/voce e batteria) che sono di Roseto, in provincia di Teramo (sì, maledizione, il prefisso è lo stesso di Pescara!) i due suonavano in una banda di noise/hc/sperimentale dal geniale nome BEBE REBOZO. Con loro c’è il “compositore avanguardistico e rurale” Giustino Di Gregorio, alias SPRUT di Teramo che anni fa fece un disco molto strano e affascinante per la Tzadik Records di John Zorn… a tal proposito invito tutti a fare un salto su http://www.myspace.com/areasprut

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