The Official Punk Rock Book of Lists!

lists.jpgHandsome Dick Manitoba & Amy Wallace –  The Official Punk Rock Book of Lists (Backbeat Books)

I Replacements hanno deciso di chiamarsi così perché rimpiazzavano sempre qualche band che dava buca all’ultimo minuto. Il numero dei Blink 182 corrisponde invece alla quantità di fuck pronunciati da Al Pacino in Scarface. Devo è ovviamente l’abbreviazione di devolution mentre, per rimanere in Ohio, i Dead Boys presero il nome da un verso dalla “Down In Flames” dei loro antenati Rocket from the Tombs: “dead boy, running scared”…

C’è chi adora l’aneddotica e chi si bagna per le liste: questo libro, The Official Punk Rock Book of Lists, soddisfa entrambi gli schieramenti mettendo in fila sei capitoli – più o meno 300 pagine (16,95$, Backbeat Books) – di curiosità stuzzicanti e classifiche squisitamente inutili. Gli autori dell’opera, uscita ormai un annetto fa, sono Amy Wallace – giornalista con un altro paio di volumi del genere alle spalle – e nientepopodimenoche Handsome Dick Manitoba – voce dei Dictators.

La Wallace e Manitoba hanno affidato un tot di liste a personaggi del calibro di Arturo Vega, Jayne County, Bob Gruen e via di questo passo. Così, scopriamo che i tre chitarristi preferiti da Kid Congo Powers sono, in ordine crescente, Marc Bolan, Poison Ivy e Bo Diddley. I bassisti modello per Jeff Ament dei Pearl Jam? Jah Wobble, Bruce Foxton e, ovviamente, Dee Dee Ramone. I pezzi della Motown preferiti da Michael Davis? “What’s going on” di Marvin Gaye, “Look What You’ve Done” di Smokey Robinson & the Miracles e “Contract on Love” di Stevie Wonder.

Ora, venendo alla squisita inutilità del tutto, uno potrebbe anche pensare “e chi se ne frega degli assoli di chitarra preferiti da Gilby Clarke dei Guns and Roses?!?”… vero, verissimo, ma è proprio per questo motivo che The Official Punk Rock Book of Lists merita un posto nella vostra libreria, con la scritta gialla su sfondo nero – sì, i colori e la grafica tutta sono un tributo a Road to Ruin dei Ramones – in mezzo a tutti gli altri libri, tra Please Kill Me e From The Velvet to the Voivods. Ci sono, uno dietro l’altro, 13 punk morti d’overdose (da Malcolm Owen dei Ruts a GG Allin) e 21 punk morti per altre ragioni (Joe Strummer – attacco di cuore, Killer Kane – leucemia, Kurt Cobain – suicidio o omicidio?), poi i vari modi di ballare punk – dal pogo all’aerobica punk rock – le pettinature punk – dal cranio rasato al mullet – e i Do’s e Don’ts del vestiario punk…

Insomma, tra sei vomitate epiche, nove sputi d’antologia e chissà quanti menù da evitare in tour suggeriti da Jon Spencer, qualcuno si prende sul serio (e di questi potremmo pure fare a meno, ), qualcun altro regala grasse risate. Tutto lo spirito del libro sta nella classifica stilata da Handsome Dick Manitoba a pagina 84, le sue cinque pizze preferite: al secondo posto la soppresotta – scritto proprio così: soppresotta. Comprate la soppresotta dal vostro salumiere di fiducia, la portate in pizzeria e chiedete al pizzaiolo di piazzarla sulla vostra pizza; se non vi accontenta – o se vi chiede dei soldi extra per farlo – Manitoba consiglia di cambiare pizzeria.

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