This Is (power) pop!

cover-psychotic-youth.jpgPsychotic Youth – Bamboozle! (Gonna Puke, 2007)

Nel 2005, in occasione del decennale di questo strepitoso zuccherino power pop, la crucca Wolverine Records aveva pensato bene di ristamparlo su doppio cd. Tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 è subentrata a gamba tesa la Gonna Puke, che ha riproposto addirittura la versione in vinile limitata a 500 copie.

In realtà si tratta della seconda ristampa di una raccolta dato che in origine Bamboozle! fu assemblato saccheggiando 10 pezzi dall’album Juice! del 1993 e sei dal mini Pop del 1994, entrambi editi dalla svedese Non Stop Records.
Sono tristemente consapevole che vi sta già scoppiando il mal di testa, ma tutto ciò mi pare doveroso – quantomeno per dare a Cesare quel che è di Cesare e per dimostrarvi che siamo al cospetto di un ristampone selezionato alla fonte, senza l’ombra di un solo riempitivo.

Da “Mercy” a “Let’s Go Let’s Go Let’s Go”, che fa pensare ai Ramones chiusi nella cella frigorifera di una pasticceria. Da “Hot Rod Girl” a “Speak The Same Language”, potrete deliziare le vostre orecchie a ritmo di sinuoso garage dei Sixties che limona pesantemente con il bubblegum punk dei Seventies.
Vi assicuro che tutti e 16 i pezzi potrebbero fare ancora la loro porca figura nelle chart di mezzo mondo e, perché no, anche sul colosso MTV a cui i quattro rocker svedesi che si fanno chiamare Psychotic Youth dedicarono una delle loro hit più riuscite.

Se il ritorno alla routine lavorativa vi ha fatto piombare nell’autunno più tetro, questo disco è un’ottima occasione per assaporare un altro spicchio d’estate a 33 giri.

Bryan Ferry vs Lester Bangs!

Un frammento di documentario inglese, in cui si parla del noiosissimo Bryan Ferry. Perché ci interessa? Semplice… al minuto 1:11 arriva Lester Bangs! Un rarissimo documento.

Thin Lizzy live…

I mitici Thin Lizzy del compianto Phil Lynott. Live in Australia, con “Cowboy song“.

The Hold Steady: Mould & Springsteen?

staypositive.jpgThe Hold Steady “Stay Positive” (Rough Trade, 2008)

“Me and my friends are like / The drums on Lust For Life”, inizia così questo album della band del New Jersey con le radici a Minneapolis. E come non caderci? Un gruppo di thirty-something che ha perso chili in sudore sotto i palchi degli ultimi anni Ottanta, cresciuto e maturato durante gli alternativi anni Novanta, che si ritrova nel nuovo millennio ad apprezzare e a suonare la buona musica come si gusta un buon vino. Questo è stato il mio primo approccio con gli Hold Steady, che con questo Stay Positive si piazzano a una ipotetica confluenza tra gli Husker Du e il Bruce Springsteen della migliore E-Street Band. C’è tutta la nobile umiltà del gruppo di Mould e Hart, è c’è il feeling della notte americana che solo il Boss ha saputo cantare, con una serie di suggestioni profonde (“Cause dreams they seem to cost money / But money costs some dreams” è uno squisito esempio) e altrettanti piccoli rimandi a una cultura che ci ha cresciuto (Joe Strummer, Iggy Pop, gli Youth Of Today e i 7 Seconds). Su Stay Positive ci sono i chitarroni distorti a braccetto col piano (“Constructive Summer”), le ballate da bar lungo la statale (“Lord, I’m Discouraged”), le serate inzuppate di alcool asciugato tra le lenzuola di qualcun altro (“Sequetsered in Memphis”). Se siete rimasti ammaliati dagli Afghan Whigs con questo disco degli Hold Steady potreste trovare qualche nuovo brivido.

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