Blaxploitation in your (Tony) Face

cover-tony-face-big-roll-band.jpgTony Face Big Roll Band – Lady Day and John Coltrane/Hey Bulldog – (Hammond Beat, 2008)

Per chiunque segua un minimo le vicende del rock’n’roll tricolore, Tony Face (ovvero Antonio Bacciocchi da Piacenza) non ha bisogno di presentazioni. Peraltro è anche un esimio collaboratore di questa rivistaccia gonzovirtuale.
A chi, invece, è capitato qui sopra casualmente digitando su google “fica bagnata”, “andrea valentini nudo” o roba simile bastino queste quattro sigle: Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith e Link Quartet.

A quasi vent’anni dalla prima uscita della sua Tony Face Big Roll Band – il 45 giri Jazzarythm Acid Stomp, datato 1989 – il “vecchio” Tony fa resuscitare questo progetto allargato, che omaggia apertamente il sound black delle colonne sonore dei Blaxploitation movies. Per un discreto periodo degli anni Novanta suoni del genere furono ficcati a forza dentro l’etichetta Acid Jazz. La cosa funzionò bene e quando si vende, si sa, il mostro è dietro l’angolo. Seguirono pagliacciate di ogni sorta: finte cantanti dalle grosse tette, riccioli posticci e bla bla bla.

Ora che la moda si è sgonfiata, ben venga questo nuovo 45 giri fatto di sangue, carne e groove. La cover di Gil Scott-Heron “Lady Day and John Coltrane”, per quanto rispettosa dell’originale, è resa ancor più calda dalla bella voce di Yo Kalb degli olandesi Soul Snatchers. Il drumming liquido di Tony, le traiettorie curvilinee dell’Hammond di Paolo “Apollo” Negri e la chitarra poco invadente di Lucio Calegari fanno il resto. La versione strumentale di “Hey Bulldog” dei Beatles è pura goduria anni Settanta, una corsa su vecchie Alfette con tanto di Calibro 9 spianate e Maurizio Merli che s’inumidisce i baffi.

Dalle mie parti si dice che con un dischetto così ci puoi “fare la mafia”. Nel senso che ti ci puoi bullare con gli amici quando li inviti a cena, metti su un po’ di musica e prepari il primo giro di bicchieri con eguali dosi di Trebbiano d’Abruzzo e Campari. Davvero un gustoso aperitivo in attesa dell’album lungo, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Lilith, Chris Philpott (Small World), Adrian Holder (Moment), Allan Crockford (Prisoners, Solarflares), Doug Roberson (Diplomats of Solid Sound) Tony Perfect (Long Tall Shorty), Damon Minchella (Ocean Colour Scene, Paul Weller), Luca Re (Sick Rose), Bob Manton (Purple Hearts), Sergio Milani (Kina, Frontiera) e Oskar Giammarinaro (Statuto).

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