Fleshtones again and again

The Fleshtones – Take a Good Look! (Yep Roc, 2008)

fleshtonescd.jpg Che Peter Zaremba sia il figlio illegittimo di una sveltina tra Eric Burdon e i Ramones in un sottoscala nei pressi della Bowery è un fatto quasi storicamente appurato. E’ cosa altrettanto certa che l’ultima fatica dei Fleshtones, Take a Good Look!, li conferma nuovamente come inossidabili mestieranti del garage, occupazione a loro cara fin dai tempi del seminale revivalistico American Beat (1984).

Abrasivi e un po’ Motown soul incazzato in “Shiney Hiney”, passano per le vie del surf rock scolastico in “Back to School”, fino a giungere – districandosi nel traffico sonoro della Grande Mela – al party garage di “New York City”, situazione in cui non temono rivali di sorta.
Insomma, se improvvisamente la vostra vita somiglia a un festino in loop, se vi siete calati un acido e vi ha preso talmente bene che siete rimasti inchiodati per ore a guardare American Graffiti, se vi hanno sorpreso i vostri nonni a trafugare i loro vinili dalla soffitta ammuffita e puzzolente, allora state certi che in tutto questo c’è lo zampino di Peter e dei suoi Fleshtones.

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1 Commento

  1. gab

     /  maggio 6, 2008

    Nostalgia a palla. 10 o 15 anni fa ho visto i Fleshstones in quello sfigatissimo posto che risponde al nome di Thunder Road, Codevilla. Però, che serata…

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