Velvet Undergroud in velluto viola

velvetu.JPGVelvet Undreground – Live at End Cole Ave 27–28/10/1969 deluxe edition (Aulica, 1994)

Questo è uno di quei bootleg che negli anni Novanta in Italia erano legali e proliferanti. Grazie a una norma legislativa un po’ ballerina era infatti possibile commercializzare in maniera perfettamente legittima registrazioni live di ogni gruppo e senza sborsare un centesimo di diritti. Fu così che la sedicente Aulica Records ci regalò questo manufatto di pregevole natura (nel 1991 pubblicò l’edizione normale, nel 1994 questa “deluxe” con custodia in velluto).

Il tutto si presenta come un parallelepipedo avvolto nel velluto viola; in realtà il tessuto che imbusta la confezione di plastica dei CD non è proprio velluto, ma un sinteticone da finto peluche, di quelli che si trovano nei negozi dei cinesi che vendono tutto a un Euro. Sul tessuto è appiccicato un adesivo rotondo, grigio argentato, su cui è riportato il titolo e la pomposa dicitura “limited edition”. Diciamo che l’aspetto non è dei più raffinati e vi confesso che il finto vellutino viola, se lasciato esposto all’aria senza copertura, raccoglie polvere e acari a tempo di record, tipo panno mangiapolvere.

All’interno ci sono due CD risalenti al periodo in cui Cale se n’era andato dalla band e al suo posto era subentrato Doug Yule: si tratta di due live tenuti in altrettante serate consecutive al cospetto di un ricco fan del gruppo, che organizzò il concerto a uso e consumo proprio e di pochi amici invitati all’evento (almeno così dicono le note interne). La band immortalata sui due dischetti è sensibilmente diversa dai Velvet impregnati di feedback e livido rumore di White Light, White Heat o da quelli drogati e narcolettici dell’album di esordio; piuttosto suonano come una versione più roots e con accenni country… se vogliamo rispecchiano il mood di Velvet Undeground (il terzo album) e non sono troppo diversi da ciò che portarono sul palco in occasione della loro reunion anni Novanta.

Fortunatamente il suono è, però, piuttosto potente e rozzo, per cui a dispetto delle chitarre nitide e pulite, l’energia e l’alone grave che ci hanno fatto amare il gruppo da sempre non scompaiono. Un doppio CD da tirare fuori una volta all’anno, con un bicchiere di Porto in mano e – possibilmente – la mente leggera o confusa al punto giusto da non essere gravata da pensieri monotematici. E, per aumentare il relax e la sensazione di viaggio, è consigliatissimo accarezzare il preservativo di finto vellutino viola.

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