Control: less Pampers, more guitars

moviecurtis.jpgControl (un film di Anton Corbijn, 2007)

Control. Sensazione tipo torta un po’ così, senza ripieni o fragranze particolari. Quei sapori noti, non sgradevoli, ma che neppure ingolosiscono. Ecco, questo film diciamo che si poteva vedere (brutture ben peggiori hanno solcato lo schermo piatto del mio pc), ma non mi ha dato la scossa. Frettoloso negli snodi, pulitino nella regia, patinato nonostante il bianco e nero pseudo-vintage ed esistenzialista (un trucchetto visivo vincente per accalappiare la Now Generation quando cade in depressione perché il blackberry non funziona?).

Ebbene devo dirlo: il tormento che la mia fantasia ha da sempre attribuito a Curtis, qui – in questa pellicola – ricorda invece, vagamente, quelli dei protagonisti delle soap delle 14:00. E ciò è male. Il fatto è che per Curtis ci feci una malattia, una dozzina d’anni orsono. Trip pesante, acuito dalla coincidenza che si ammazzò (o iniziò a farlo) praticamente il giorno del mio decimo compleanno. Coincidenza insignificante, ma anni fa mi piacque molto. E così i JD mi restano sempre lì, in un angolino, accucciati al caldo, anche se li ascolto raramente. Ma quando succede è come rivedere un amico dopo anni.
Confesso anche di essermi comprato, qualche mese fa. Un’edizione vinilica portoghese di Still perché era vecchia, pesante, libidinosamente feticistica e con una copertina un po’ buffa, con le scritte in portogao-ao-ao. Questo per darvi un quadro clinico di chi sta scrivendo.

Il film, dicevo. Nulla di esaltante, ma anche nulla di orribile.
Non mi quadra del tutto la gestualità del protagonista nei panni di Curtis (forse troppo esagerata), ma purtroppo ho visto un solo video live dei JD, qualche anno fa, e i ricordi sono sfocati. Dovrò ri-documentarmi.
Ho notato invece una piccola imprecisione: la leggenda narra che durante la sua ultima notte Curtis abbia ascoltato The Idiot (e l’hanno messo in sceneggiatura), ma abbia anche visto La ballata di Stroszek (di W. Herzog): di questo nessuna traccia.
Bella, ma forse un po’ troppo innocente e virginale l’amante belga di Curtis. Convincente la moglie. Fighissimo il manager. Bello il fatto che gli attori nei panni dei Joy Division sembrassero avere idea di come si suonano gl istrumenti che avevano in mano.

Momento topico da stretta al cuore: Ian rientra da una serie di concerti. Sacco in spalla, nerovestito, sfatto. Entra in casa e la prima visione che gli si presenta è la figlia di pochi mesi nel box; subito dopo una parata di pannoloni e mutandoni stesi ad asciugare, penzolanti dal soffitto della cucina. Uno sguardo, un respiro ed esce di casa, subito, senza nemmeno salutare. Come un fantasma.
Cinico? Sì. Ma forse è la chiave del film, che in vena di fine umorismo riassumerei in “un less Pampers, more guitars”.

Chissà se lo vedremo in Italia, tra l’altro… ad ogni modo, non è una tragedia. Se siete fan ve lo papperete (o già ve lo siete pappato) in inglese; magari sottotitolato.
controlfilm.jpg

Annunci
Articolo successivo
Lascia un commento

3 commenti

  1. gab

     /  aprile 2, 2008

    Il film non è uscito nelle sale, malgrado un passaparola accorato e petizioni web e radiofoniche. Per chi non l’ha già visto in lingua orginale non resta che attendere il dvd in italiano (se verrà mia pubblicato).

    Rispondi
  2. ammetto di non aver ancora preso visione di Control (vi risparmio la battuta con l’omonima marca di condom) cmq personalmente preferisco i rockumentary che hanno come protagonisti gli orginali, ci sono le eccezioni, of course ma se si pensa a the doors di oliver stone o velvet goldmine…beh l’andazzo è un pò questo…il problema è che i pischelli si bevono tutto!

    Rispondi
  1. No rest for Ian :: Black Milk | Freak magazine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: