AA.VV. – Blood On The Scratchplate ‘65 (Motorsoundsrecords, 2006)

blood.jpgPiove, là fuori la cazzo di città fognosa è ancor più fognosa. E’ pomeriggio e sembra sera. I coglioni girano, il direttore sbadiglia, il McMerdintosh ronza davanti al mio muso e ho voglia di bere mezza bottiglia di Jack e coca cola. Poi suona il cellulare ed è quello sfigato che vuole farmi lavorare coi pazzi. Magari gratis.
Insomma, il rock è nel letamaio, in questa giornata. E mi ha trascinato con la testa proprio sotto al liquame. Ma…
Ma poi la salvezza arriva dall’Irlanda. E non è un fusto di Guinness in omaggio, collegato direttamente alla vena più gonfia dell’avambraccio. Nossignore.
La salvezza si presenta sotto forma di un cd compilation, licenziato dalla neoetichetta Motorsoundsrecords, che giace sulla scrivania.
Un po’ di numeri? 10 band, 21 brani, una spilletta e un adesivo in allegato. L’iconografia può ingannare: la donna-diavolessa pronta all’accoppiamento richiama un po’ di becerismo roghenroll tipo “Hey amici, quanto sono fichi i Social Distortion, facciamo i rocker maledetti”. Invece, per fortuna, questa compilazione è esattamente ciò che il press kit descrive: un assemblato di cazzute, bavose, puzzolenti e fichissime band di blues punk, lo-fi trash, garage, rock’n’roll.
Certo, nulla di nuovo sul fronte occidentale e qualche riff lo si è già più che sentito. Ma ovviamente non è quello che conta di più. Ascoltando questi generi non deve mai mancare la giusta dose di sporcizia, impeto, fuzz, tribalismo e raucedine. Qui ce n’è a bizzeffe. E a dispensarla sono gruppi dai quattro angoli del mondo… Giappone, Irlanda, Italia, Olanda, USA, UK, Belgio.
Fan delle intemperanze di Oblivians, Immortal Lee County Killers, Flesh Eaters, Gun Club, Sonics, Bob Log, Pussy Galore e tutta la schiera di degenerati che già dovete avere richiamato alla mente… questo è per voi.
Nessuna di queste band, con molta probabilità, avrà mai successo. Ma è anche per questo che lo fanno… perchè, come dice nelle liner notes Andy (il boss dell’etichetta), una volta che hai il rock’n’roll sei fottuto. A tal proposito devo ricordarmi di chiedergli una percentuale, perchè questa è senza ombra di dubbio una mia frase.
Onore e gloria a Childish Thoughts, Mudlow, Motorsounds, Routes, Rock’n’Roll Monkey & the Robots, Surgens, Urges, Keepers, Tupelo Incident, Super Sexy Boy 1986.
Ottimo.

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