Hermano – live at W2 (CD, 2005, Suburban)

hermano.jpgJohn Garcia ha un certo curriculum da rispettare. Tipo Kyuss. Ma non è dei suoi problemi di pedegree che stasera mi interessa parlare. Adesso ci manca ancora che arrivi io a darvi lezioni di storiografia e biografia rock di codesti personaggi. Dovreste essere più o meno preparati per conto vostro.
Quello di cui voglio parlarvi è la sensazione che questo album provoca. Questa è la musica per i teenager della Bible Belt, per i disadattati del Texas e per gli adolescenti sfigati della provincia.
Come sono stato io.
Chitarre a volumi assassini. Wah-wah sboccato. Voce al vetriolo. Riff ignoranti come una cornata di toro. E me li vedo i dropout, quelli che non escono mai con le ragazze e hanno ancora il mullet e il giubbotto con le toppe degli Uriah Heep o le magliette dei Deep Purple. Me li vedo che sentono questo disco nella loro stanza incasinata, piena di dischi e di cassette (no, probabilmente di cd-r).
Sbattono la testa, magari fanno anche il segno delle corna alla Ronnie James Dio. Sono incazzati e non sanno cosa fare, come fare, con chi prendersela. Vorrebbero – quasi quasi – mandare tutto a fanculo e andare a ballare coi loro amici “normali”. magari scoperebbero anche loro. Ma poi, anche se non sanno perchè, solitamente non cedono. Un po’ è la fifa, un po’ è la fede. Un po’ è che queste chitarre ti fottono e ti strafottono.
E se non sei frigido al rock probabilmente vincono.

Niente di nuovo sotto al sole. Onesto rock affratellante, figlio del punk, dell’hard, del metal e di qualche sveltina acido-psichedelica.
Niente di nuovo. Ma come dire… è bello sapere che ci sono ancora delle certezze.

E voi, godete ascoltando questo disco. Ma poi tagliatevi il mullet e pensate ben a questa frase: il rock non è sfiga. Il rock è cazzo. E’ arroganza. E scolarsi una bottiglia e salire su un palco.
Uscite da quelle cazzo di camerette e formate un gruppo.
Questa è la via.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: