Trans d’Egitto non perdona

tueTrans Upper Egypt – s/t (Monofonus Press, 2014)

Col solito colpevole e incurabile ritardo (prometto: se continua così entro maggio chiudo) riesco a recensire questo lavoro dei Trans Upper Egypt, che si cimentano in otto brani di psych, drug rock, space rock,wave e lo-fi. Un mix speciale e gestito in maniera personalissima (come del resto già ci hanno dimostrato nelle uscite precedenti), che li ha portati all’attenzione di un certo mainstream hip internazionale di stampo neo-psych… e il bello è che loro, alla faccia del business e di queste cazzate, sembrano fregarsene riccamente Leggi l’articolo intero »

Gondolas bloody gondolas

destroy all gondolasDestroy All Gondolas – s/t (Kornalcielo, 2015)

Una specie di all-star band del nord-est – con gente che arriva da Gonzales, Hormonas (Pido, che è anche one-man band, Wasted Pido) e Minkions – sforna un 7″ grezzo come cartavetrata dimenticata in uno scantinato e usata per pulirsi le chiappe per errore Leggi l’articolo intero »

Santa Muerte, pensaci tu

santa muerteSanta Muerte – Age Of Sorrow (Miacameretta, 2014)

Un singoletto gustoso, quello dei Santa Muerte. Che non sono i Santa Muerte dell’area milanese (nostra vecchia conoscenza), ma una band di Mola di Bari. I riferimenti pescano a piene mani tanto nell’acido pre-punk di band stile 13th Floor Elevators, quanto nelle suggestioni voodoo punk di Gun Club e progenie, ma anche nelle sfuriate di puro Italian gothic dei primi Not Moving. E un tocco di psichedelia più sul paisley Leggi l’articolo intero »

What we do is secret

secret tapeThe Secret Tape – s/t ep (Area Pirata/White Zoo, 2014)

Dalla terra del parmigiano, del maiale imperatore della cucina e di molti fermenti musicali sotterranei (siamo in provincia di Parma) arrivano i The Secret Tape, con un ep a 7″ tanto breve quanto piacevole e rinfrescante Leggi l’articolo intero »

La spada nella doccia: parla tab_ularasa

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[intervista originariamente pubblicata su Mimetics Fanzine]

Quando è perché nasce il tuo progetto?
In realtà già dai tempi in cui vivevo a Siena e suonavo negli Ultra Twist e nei Dements avevo delle canzoncine e filastrocche deliranti in italiano…si parla tipo del 2009. La prima fu “il Tromba ti Tromba” registrata dai Lurches, credo veramente il peggior gruppo della storia.
Poi man mano con gli anni, dopo che mi sono trasferito a Roma, ne sono venute a galla altre come “AEIOU” e “Basta Pasta” registrate nella notte dell’ultimo dell’anno del 2010 con il duo “the Last Day of the Year Before the EndLeggi l’articolo intero »

Banane & formiche

trio-trentaformicheTrio Banana – Live 30 formiche Opening Party (Bubca, 2014)

Ancora Trio Banana, ma live. Non che i loro dischi siano, di norma, megaproduzioni di studio a 64 piste, ma in questo caso siamo di fronte a una rozzissima, verace, lorda e sporchissima incisione dal vivo che – ovviamente – accentua idiosincrasie, aporie, dissonanze, genialità e demenze di questa formazione così peculiare Leggi l’articolo intero »

Hipster is cul

coverHank Wood and the Hammerheads – Stay Home (La Vida Es Un Mus – 2014)

[di Tab_Ularasa]

Un gruppo punk old school che viene da New York! Oplà… questa è una notiziona! Si chiamano Hank Wood and the Hammerheads. Dopo tutta quest’orda di roba neo psichedelica con tocco lo-fi proveniente dal quartiere generale hipster per eccellenza situato a Williamsburg, sembra che l’intenzione della gente “creativa” che vive in quel posto adesso sia quella di andare a rovistare nel torbido – dopo che gli altri generi sono stati abbondantemente plagiati e saturati. Leggi l’articolo intero »

Frappe, grattachecche e roghenrò sotto ar cuppolone

beatsmeBeats Me – Get Da Fee (Mind Pollution/Swamp)

Tornano i romani Beats Me, con un cd dal titolo gheddafiano – e, suppongo, anche dal concept, visti i singoli brani (peccato non ci siano i testi nel booklet). Come già nel precedente Out Of The Box le coordinate sono piuttosto evidenti: punk pop con alcune sgroppate neogaragistiche (bella, a questo proposito “The Man With The Golden Gun”). Qui ci sono i Ramones e i loro epigoni più smaliziati, gli Hard Ons, il punk rock scanzonato, un po’ di Makers e Hives, un goccio di – brrrrrr – Beach Boys e un paio di intuizioni più hard punk Leggi l’articolo intero »

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